L’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 non ci colpirà…ovviamente

Da settimane l’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 viene indicato da molti media come di imminente collisione con la Terra. Tutto falso, al pari di ogni congettura che lo leghi alla pandemia da Covid-19. Il punto di Gianluca Masi, astrofisico e Dottore di Ricerca in Astronomia, fondatore e responsabile scientifico del Virtual Telescope, Coordinatore per l’Italia di Asteroid Day.

L'asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2, ripreso lo scorso 15 aprile.

L’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2, ripreso lo scorso 15 aprile.

Il prossimo 29 aprile, alle ore 11:56 italiane, l’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 raggiungerà la distanza minima dalla Terra, pari a circa 16 distanze lunari, poco più di 6 milioni di km. Quello che nel gergo viene chiamato un passaggio ravvicinato. Una distanza che, seppur “ridotta” rispetto a quelle cui siamo abituati anche nel Sistema Solare, resta comunque molto ampia, tanto da escludere il benché minimo rischio di un impatto con la Terra da parte di questo sasso cosmico.

Eppure, da un paio di mesi molti media internazionali riservano un’attenzione notevole a questo corpo celeste, ammiccando (talvolta citandola esplicitamente) ad una sua collisione con il nostro pianeta. Difficile, scientificamente, comprendere il perché di tali idiozie, se si esclude il ritorno in termini di click su simili link, articoli e notizie (un atteggiamento a cui siamo tristemente abituati).  Per non dire di sedicenti connessioni tra questo asteroide e l’emergenza Coronavirus, pure illazioni irricevibili.

Pertanto, ribadito che il 29 non avverrà nessuna collisione né con 1998 OR2 né con nessun altro asteroide conosciuto, proviamo a svelare più da vicino questo ormai celebre corpo minore.

1998 OR2 è stato scoperto il 24 luglio del 1998 dal programma NEAT, attivissimo in quegli anni proprio nella ricerca degli asteroidi che si avvicinano alla Terra. Non solo esso appartiene, dunque, a quella più ampia categoria, ma è a pieno titolo un ottimo rappresentante della classe degli “asteroidi potenzialmente pericolosi“. Ed è probabilmente questa sua “affiliazione” ad aver alimentato le fantasticherie di tanti media. Eppure, basterebbe soffermarsi sul fondamentale avverbio “potenzialmente” per capire che quei poveri asteroidi non hanno per forza il pallino di caderci addosso.

L'asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 in movimento tra le stelle: - 15 Apr. 2020

L’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 in movimento tra le stelle: – 15 Apr. 2020

Quella di “asteroide potenzialmente pericoloso” è una definizione che si basa su due caratteristiche del corpo sotto esame: 1) le sue dimensioni fisiche e 2) la prossimità della sua orbita a quella della Terra. Per meritarsi un tale bollino, infatti, l’asteroide deve essere 1) più grande di ~150 metri (in termini più rigorosi, deve avere una magnitudine assoluta H minore o uguale a 22), e 2) la distanza minima tra la sua orbita e quella della Terra deve essere uguale o inferiore a ~7.5 milioni di km ( in termini rigorosi,la sua minima distanza all’intersezione dell’orbita terrestre – MOID: Minimum Orbit Intersection Distance – deve essere uguale o inferiore a 0.05 Unità Astronomiche, con l’Unità Astronomica pari alla distanza media Terra-Sole, di quasi 150 milioni di km). Qualsiasi asteroide soddisfacente quella doppia condizione viene perciò definito “potenzialmente pericoloso”: Potentially Hazardous Asteroid (PHA) in inglese. Chiaramente, per essere di dimensioni quantomeno non minuscole ed essendo  in grado di avvicinarsi abbastanza alla Terra, questi corpi vengono seguiti con maggiore attenzione.

Orbita dell'asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2.

Orbita dell’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2.

Al momento (23 aprile 2020), conosciamo 2078 asteroidi potenzialmente pericolosi, parte di un più ampio gruppo di 22582 asteroidi near-Earth, ovvero in moto su orbite che li portano più o meno in profondità nella regione del Sistema Solare interno, dove si trova la Terra.

Quanto a 1998 OR2, sappiamo dalle osservazioni che esso ha un diametro compreso tra 1.8 e 4.1 km e che la sua MOID riferita alla Terra è .0154377 Unità Astronomiche (2.3 milioni di km): esso, pertanto, è a pieno titolo un asteroide potenzialmente pericoloso. Diciamo subito che l’incertezza sulle reali dimensioni deriva dal fatto che non sappiamo quanta parte della luce solare incidente su 1998 OR2 venga poi riflessa (in fisica questa caratteristica è nota come albedo) permettendoci di vederlo, perciò assumendo i valori estremi possibili si ottiene la forbice citata (questo perché noi desumiamo le dimensioni di un asteroide da quanto lo vediamo luminoso, ma il suo splendore dipende anche da quanto efficacemente riflette la luce solare incidente).

Tutto qui: pertanto, da caratteristiche formali che aiutano a classificare le proprietà fisiche e orbitali degli asteroidi non deriva nessuna imminenza di collisione: 1998 OR2, come detto ormai più volte, non rappresenta alcuna minaccia per noi.

Piuttosto, quella ormai imminente è una ghiotta e duplice occasione per osservare, da una parte, un simile, interessante asteroide anche con mezzi amatoriali e dall’altra per effettuare osservazioni scientifiche con tecniche complementari (nel visibile, nel radio e nell’infrarosso), che ci diranno molto di più sul suo conto (forma e dimensioni, periodo rotazionale preciso, presenza di eventuali satelliti, albedo).

Aggiornamento: un team di radioastronomi del radiotelescopio di Arecibo ha misurato un diametro di circa 2 km e un periodo di rotazione di circa 4.1 ore per questo asteroide.

L'asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 da un'osservazione al radar di Arecibo

L’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 da un’osservazione al radar di Arecibo

In effetti, a ridosso del passaggio ravvicinato l’asteroide sarà più luminoso della magnitudine 11, diventando così visibile attraverso piccoli telescopi dal diametro di 120/150 mm. Sotto cieli bui, anche un buon binocolo potrebbe essere utile. Con un po’ di attenzione, potremo notare il movimento tra le stelle del nostro 1998 OR2.

Proprio al fine di consentirne il ritrovamento tra le stelle, abbiamo realizzato una carta celeste ad hoc: certamente la sera del 28 aprile, intorno alle 22 di ora locale, rappresenta il momento migliore per gli appassionati Italiani.

L'asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2: percorso tra le stelle

L’asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2: percorso tra le stelle

Il Virtual Telescope mostrerà in diretta, online, il passaggio dell”asteroide potenzialmente pericoloso (52768) 1998 OR2 il 28 aprile, a partire dalle ore 20:00.

Buone osservazioni a tutti!

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