La Stazione Spaziale Internazionale vola nel cielo del Colosseo: una visione unica al mondo

In occasione della prima Giornata Nazionale dello Spazio, abbiamo avuto il privilegio di condividere un’esperienza unica al mondo: l’osservazione del transito della Stazione Spaziale Internazionale tra gli astri che sovrastano il Colosseo. Ecco alcuni di quei magici momenti.

La Stazione Spaziale Internazionale attraversa le costellazioni che sovrastano il Colosseo. 6 dicembre 2021.

La Stazione Spaziale Internazionale attraversa le costellazioni che sovrastano il Colosseo. 6 dicembre 2021.

Ho il piacere di condividere questo contributo alla Giornata Nazionale dello Spazio da parte del Parco archeologico del Colosseo e del Virtual Telescope Project: l’osservazione di due transiti della Stazione Spaziale Internazionale tra gli astri che sovrastano il leggendario Colosseo. Una visione francamente unica al mondo.

Abbiamo voluto così, in una sola immagine, legare duemila anni di storia, dalle nostre radici alla sfida contemporanea che ci proietta tra le stelle. Tutto questo progettato appositamente per la Giornata Nazionale dello Spazio, istituita con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri e promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana. Dai duemila anni del Colosseo ai venti anni della Stazione Spaziale, verso il futuro, in un solo colpo d’occhio.

La Stazione Spaziale Internazionale (ISS, dall’inglese International Space Station) è l’avamposto dell’umanità nello spazio. Si tratta di uno dei progetti più ambiziosi mai sviluppati e vede la partecipazione di 14 Stati, tra cui l’Italia, che ha sempre dato un contributo essenziale, sia dal punto di vista scientifico e tecnologico che come personale astronautico. E’ un importante esempio di cooperazione internazionale. Avente un’estensione comparabile a quella di un campo da calcio, vola a circa 400 km di altezza. Viaggia alla velocità di quasi 28 mila chilometri orari e impiega circa 90 minuti per completare un’orbita intorno al nostro pianeta. Al suo interno vengono condotti importanti esperimenti scientifici in condizioni di microgravità. È un fondamentale passo verso mete più remote, come il pianeta Marte.

In questo momento a bordo della ISS vi sono 10 astronauti e la prossima primavera vi farà ritorno la nostra Samantha Cristoforetti.

Il passaggio tra astri e costellazioni di quel satellite speciale è ben visibile da Terra e rappresenta sempre un grande spettacolo. In occasione della Giornata Nazionale dello Spazio abbiamo voluto riprendere un tale transito da un luogo di bellezza ed importanza ineguagliabili, emblema nel mondo dell’Italia, della Città di Roma e della nostra storia: il Colosseo. Volgendo gli occhi al cielo dal cuore dell’Anfiteatro, il leggendario monumento sembra come ritagliare un’ampia porzione del firmamento, incorniciando con le sue mura millenarie stelle e costellazioni antichissime, tenendoci al riparo dalle luci artificiali.

Abbiamo così selezionato tutti i migliori transiti serali della ISS dalla seconda metà di novembre in avanti, mettendo in agenda la loro ripresa. Le condizioni meteorologiche, purtroppo, hanno vanificato molti dei nostri sforzi, tanto che siamo arrivati a mani vuote fin quasi alla scadenza della finestra utile. Il 6 dicembre, tuttavia, il cielo ha deciso di ricompensarci, regalandoci all’ultimo momento condizioni perfette per riprendere il passaggio di gran lunga più spettacolare.

La sera del 6 dicembre, in effetti, la Stazione Spaziale Internazionale sarebbe stata protagonista di un’apparizione spettacolare su Roma: avrebbe attraversato il cielo della Capitale giungendo quasi esattamente sulla testa, ovvero allo zenit, proprio sulla verticale. Un transito così non è all’ordine del giorno. Inutile dire che riprendere quel passaggio era il nostro primo desiderio. Calcolando le caratteristiche fini del passaggio, mi sono accorto che, vista dal Colosseo, la ISS sarebbe transitata ESATTAMENTE allo zenit! Una condizione irripetibile.

Quel giorno il cielo è stato nuvoloso fino alle ore 16 circa, quando ha iniziato a liberarsi. Senza avere certezze sul risultato, abbiamo comunque deciso di tentare, poiché ne valeva la pena. E siamo stati premiati: dalle 17:30 in poi un vento gelido ha spazzato via ogni nube residua, lasciando il miglior cielo possibile da Roma. A quell’ora avevamo già installato gli strumenti di ripresa presso l’arena dell’Anfiteatro Flavio, che con il suo millenario abbraccio rendeva l’esperienza indescrivibile. Prima del transito, le luci interne del monumento sono state spente e siamo rimasti in trepidante attesa, sospesi in quell’atmosfera magica.

Allestimento della camera di ripresa. 6 dicembre 2021.

Allestimento della camera di ripresa. 6 dicembre 2021.

È impossibile esprimere a parole l’emozione che si prova ammirando il panorama siderale dal Colosseo: la bellezza del cielo e della terra si esaltano a vicenda e il transito della Stazione Spaziale diventa un’esperienza indimenticabile. Quest’ultima, puntualissima, è apparsa nel grande oculus cosmico tracciato dall’Anfiteatro, attraversandolo proprio diametralmente: un’emozione indelebile. Abbiamo documentato l’intero passaggio, assemblando poi le riprese per creare l’immagine sottostante.

La Stazione Spaziale Internazionale vola sul Colosseo. 6 dicembre 2021.

La Stazione Spaziale Internazionale vola sul Colosseo. 6 dicembre 2021.

Numerose le stelle e le costellazioni visibili, nonostante fossimo nel cuore dell’Urbe: le mura millenarie del Colosseo riparavano da molta della luce artificiale esterna, alimentando ulteriormente la sensazione di essere fuori dal tempo.

Il giorno successivo, un nuovo e spettacolare transito ci attendeva poco dopo il tramonto, con un cielo più luminoso, per regalarci una visione del tutto diversa e complementare, che condividiamo con piacere.

La Stazione Spaziale Internazionale sorvola il Colosseo poco dopo il tramonto. 7 dicembre 2021.

La Stazione Spaziale Internazionale sorvola il Colosseo poco dopo il tramonto. 7 dicembre 2021.

Auspichiamo che queste preziose visioni possano riempirci di stupore e meraviglia, nella consapevolezza di ciò che siamo stati, di ciò che siamo e di ciò che saremo, sostenuti e confortati sempre da quella immortale bellezza che ci avvolge a tutto tondo.

L’evento è stato organizzato dal Parco archeologico del Colosseo e dal Virtual Telescope Project. Il video seguente condivide in dettaglio questa esperienza unica.

Questa preziosa circostanza mi è gradita per ricordare che già in passato il Parco archeologico del Colosseo e il Virtual Telescope Project avevano collaborato con grande successo in occasione della storica eclissi totale di Luna del 27 luglio 2018, la più lunga del secolo. Allora venne organizzato un evento pubblico ad hoc presso il Foro Romano, che permise a migliaia di persone di ammirare la Luna Rossa e il pianeta Marte da un luogo senza eguali al mondo.

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